#10N manifestazione nazionale | uniti e solidali contro il governo, il razzismo e il decreto Salvini

Sabato #10novembre2018 in piazza a Roma contro il Decreto Salvini, contro il Decreto Pillon e per dritti e welfare per tutt@

#StopSalvini #StopPillon #NoBorder

Cittadinanza, permesso di soggiorno, libertà di circolazione per svincolare i migranti dal ricatto e clandestinità.

L’unica sicurezza è #salario dignitoso #casa #reddito #welfare per tutt@

 

10 NOVEMBRE, MANIFESTAZIONE NAZIONALE | UNITI E SOLIDALI CONTRO IL GOVERNO, IL RAZZISMO E IL DECRETO SALVINI

Ore 14 piazza della Repubblica, Roma

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Lettera aperta. Libertà di opinione contro i ricatti aziendali

Vi chiediamo di aderire (individualmente o collettivamente) e di diffondere questa lettera contro i licenziamenti politici e i ricatti delle aziende contro delegati sindacali, lavoratori e precari in lotta.

Per la libertà di opinione e organizzazione nei posti di lavoro e ovunque.

Per costruire una rete di solidarietà mutualistica a sostegno di delegati e precari che si mobilitano sotto il ricatto aziendale.

Augustin Breda, operaio Electrolux RSU; Riccardo De Angelis, RSU TIM spa; Dante De Angelis, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Ferrovie; Gian Paolo Adrian, Rsu operaio Fincantieri. 

Per adesioni via mail: lavoratoriautoconvocati@gmail.com

Per le adesioni aggiornate > Continua a leggere

Per una campagna su riduzione orario e reddito

Il paradosso di questa crisi è che un numero sempre inferiore di persone con contratti stabili lavorano sempre più ore, mentre un numero sempre più vasto di persone lavora pochissime ore in maniera intermittente o non lavora proprio.

Da qui la proposta di una campagna che per la prima volta ponga, insieme e non contrapposte, le questioni della la riduzione di orario (liberazione del tempo di vita vs la logica dell’industria 4.0) e del reddito per tutt@ (vs le logiche del workfare) in un’ottica di welfare universale e della riappropriazione verso il basso di parte della ricchezza socialmente prodotta da tutte le mille forme del lavoro segmentato e del non lavoro sottopagato che noi riassumiamo genericamente nei due blocchi da ricomporre del lavoro flessibile e della generazione precaria.

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Potere al Popolo? Parla il popolo (dei lavoratori)

Se vogliamo che le classi popolari di cui facciamo parte irrompano attivamente in politica, bisogna avere idee chiare su cosa proporre ma anche capacità di sentire cosa dicono, come vivono, cosa pensano. Noi ci abbiamo provato.

Ecco il risultato della nostra piccola inchiesta nell’area metropolitana di Roma mentre volantinavamo per Potere al Popolo.

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Nuove regole sulla contrattazione. Pacco pronto per i lavoratori per il dopo-elezioni

Il Corriere della Sera, Il Sole 24 ore e ora anche Repubblica preannunciano che i sindacati complici e il Governo Gentiloni hanno già trovato l’accordo sulle nuove relazioni sindacali ma rinvieranno al prossimo Governo il compito di ratificare il tutto. Onde evitare, a pochi giorni dal voto, ripercussioni negative? Non lo sappiamo ancora ma intanto di sicuro questo accordo sui salari e sulla rappresentanza è in dirittura di arrivo.

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POTERE AL POPOLO. Un punto di vista, alcune riflessioni, delle proposte

Il seguente contributo è stato elaborato da alcun* compagn* della rete dei lavoratori autoconvocati e si pone l’obiettivo di dare, da un punto di vista interno alle battaglie della classe lavoratrice e del moderno corpo salariato, una possibile chiave di lettura e alcuni strumenti per affrontare la campagna elettorale.

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Servizi pubblici: più spazio alle gare di appalto con il massimo ribasso

Da tempo scriviamo che nella pubblica amministrazione il sistema degli appalti è alquanto scivoloso sia per alcuni fenomeni corruttivi sia, e soprattutto, perché continua la strisciante opera di privatizzazione dei servizi che si accompagna al progressivo alleggerimento delle tutele individuali e collettive.

In questi giorni abbiamo appreso che proprio con il «Correttivo appalti» passa da 1 a 2 milioni la soglia per le gare costruite sul massimo ribasso. Di sicuro molto c’è ancora da capire sulle procedure negoziate con piu’ inviti, se questi inviti saranno inviati ai soliti noti o a rotazione, la nostra impressione è che sotto la soglia dei 40 mila euro la discrezionalità di un dirigente possa essere assoluta.

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